Recensioni

Il Poeta Beppe Costa dalle pagine del suo blog personale "Beppe Costa Blog"

Recensione di "Come Polvere di Cassetti... mentre gli Angeli danzano per l'Universo"

Accade a volte che il poeta senta su di sé i dolori altrui, tanti.
Qualche volta, più raramente, ai giorni nostri, accade che chi scrive, nello scrivere, senta i propri anni moltiplicarsi così tanto, da credersi, malgrado giovanissimo, già vecchio, piuttosto stanco e, soprattutto, stracolmo di ricordi.
Accade, ancora più raramente oggi, che chi scrive abbia frequentato e frequenti le scritture di altri che lo hanno appassionato, sentendo addosso quei dolori descritti, sempre eguali eppure sempre diversi, raccolti nel corso degli anni, dei secoli e di tempi senza tempo.
Proprio questa sarebbe, o è, almeno per me, il raggiungimento finale del poeta, malgrado lo stesso non se ne renda mai conto, non sarà mai consapevole di ciò che negli anni non è toccato a lui, ma all'intera umanità. Per questo ne è profondamente toccato e, talora, anche ferito.
Questa “polvere” racchiude non solo la vita o le vite dell’autore “Zairo” ma la complessità e la voglia di essere “solo uno e soffrire come tanti”, per questo forse si occupa di un sogno, in questo mondo di poeti distratti più di altri, da ciò che ci circonda: così fonda il DinAmismo, movimento artistico rivoluzionario (per quanto questo termine abbia perso ormai senso), cercando con i mezzi moderni della rete di avvicinare e avvicinarsi quanto più all'arte, soprattutto poetica, sopraffatta da una infinità di blog, premi, editori senza scrupoli e con l’assenza quasi totale di libri o di scaffali nelle case e la dissoluzione di molte librerie storiche (normale che i primi a sparire da questi 'territori' siano proprio i libri di poesie).
Forse perché sono tanti in rete non occorre consumare altri spazi?
Come una apparente ricerca di angeli, divinità o di un Dio perfetto le poesie raccolte inCome polvere di cassetti, al contrario cercano l’umano, il contatto, la carne e l’essere di ciascuno.
Una proposta che prosegue la ricerca fra divino e umano in continua contrapposizione, ci si chiede a ogni pagina, dove il verso essenziale da un ritmo non scontato ai passi della propria vita, carichi di buche, di tensioni e, credo bene, per il lavoro scelto, di dolori ben visibili cui forse la parola divina o umana che sia non arriverà mai a dare un senso. Quel dio invocato diviene il 'medico' di se stesso.
Proprio qui troviamo l’autore, nelle poesie che diventano stanze, negli spazi che occupa, più che in quelle che mette a disposizione di altri. Qui, dove ogni pagina è memoria, rivolta o consolazione, scava e continuerà, ne sono certo, a scavare, (prova già a farlo nell'ultima parte del libro) fino a trovare quella dimensione umana che lo renderà meno saggio mentre proverà a ringiovanire. Ma, sicuramente altri errori e altra polvere coprirà gli spazi che occupa augurandogli di lasciare sempre in disordine e colma di fogli almeno la scrivania dove, mentre leggo, mi appare che scrive di sé, degli altri - anche di me - intanto gli angeli (troppo distratti) danzano, malgrado tutto, per l'Universo.
b.c.

Riporto le parole conclusive della prefazione di Michele Zanarella
Diventa un grazie sincero e spontaneo, un grazie alla vita che il poeta ama, accoglie, onora ed elogia. Nel rispetto, nell'umiltà, con amore Zairo Ferrante si affida alla poesia e indossa ali che lo portano in alto, tra parole ben calibrate e di spessore, pronte a mettere radice nel DinAnimismo, il suo movimento poetico-artistico-rivoluzionario delle anime, ufficialmente riconosciuto come avanguardia da una parte della critica letteraria.

alcune poesie tratte dal libro:
Apparenza

L’ora si restringe
e si trascina dietro
anche la luce.
Nel tempo in cui
la morte spadroneggia.
E non è disperazione
ma riposo, quello
che s’addormenta
di questi tempi.

E pur la morte
è viva nel
miracolo della natura.
Tra fucsia crisantemi
che fioriscono dal nulla
e luci di piccole
fiammelle che
squarciano la notte
come fuochi di camini.

E pure la tristezza
che s’avanza dentro al petto,
anch'essa si fa falsa,
quand'in torno
tutt'è Vita
che si nutre di silenzio,
oro vivo che s’insinua
respirato nei polmoni
a portare aria al cuore.

A  mia Mamma

Mentre il sole stanco s’accascia
in un letto adorno di soffice rosso
ed il ferro, che divide la strada
dal verde sfinito dall'estate
trascorsa come una mela divisa,
scricchiola alla luce del vespro
raffreddato dalla sera ch'avanza
lanciando il suo vento sfiancato.
E mentre la luna pone ricurva
la sua gobba a ponente come
questa striscia consumata d’asfalto,
percorsa da me che addosso mi porto,
afflitto, un peso che a volte di colpo
si gonfia e diventa sottile dolore
d’ossa, e di pelle, e di cuore coperto
dal volo insensato e sbagliato di un
gabbiano impazzito che vaga in pianura.

Tu, ancora rinasci, e pur stanca lo sei
ma certo non dormi e combatti e scricchioli,
forse, ma senza rumore e senza sfinirti o
sfiancarti; eppure ti porti il mio e il tuo,
sommati, peso e fardello e mai pronunci
la mia stessa parola - dolore - avendola
trasformata col suono festoso di quattro
lettere, in fila indiana, che formano - dono -.
Come quello che Dio addosso t’accatta
quando, dolce, il tuo labbro si apre.
E che io e gli altri, passanti sperduti,
umanamente chiamiamo sorriso.
(18 agosto 2013)

E parlo a Dio



E parlo a Dio,
che forse Lui m’ascolta quando
in solitaria compagnia muoio nel mio orto.
Lui è risorto, s’è fatto Uomo.
E io...
che uomo già lo sono,
mi faccio dio
parlando un po’ con Lui
per non esser corpo morto.
E parlo a Dio, e così risorgo
anch’io.
Che piccolo come
seme giallo e perso
m’abbandono nell'immenso
della terra per buttare
le radici a non sentirmi
pianta morta
prima del mio nascere.
E parlo a Dio, e così prego
anch’io.
Quando Lui m’ascolta
e nella non risposta
mi risponde
tramite me stesso.
E così anch'io,
senza miracolo
che non sia Vita,
per un poco sento Dio.

- Critico letterario EMILIO DIEDO - Literary -: estratto dalla recensione di "Come polvere di Cassetti mentre gli Angeli danzano per l'universo" ( David and Matthaus ed. 2015 )

...Florilegio, questo, nello specifico, i cui fondamentali mattoni, struttura portante della poesia, non sono altro che “pensieri” e “speranze”. Così definisce i suoi versi, con convinta modestia, Zairo. È da qui, da un’umiltà di base, contrapposta ad un’urlata presunzione tipica di tanti, troppi autoproclamati ‘vati’, che, in un intento di defilata implosione, in realtà esplode l’autentico spettacolo pirotecnico della parola. Di quella parola eloquente guardiana del pensiero. La quale si fa schiava dei buoni proponimenti, della bontà, dell’amore… della sottomissione. Non il contrario. «La poesia si confonde con la preghiera e diventa intimo dialogo con gli “angeli”, esseri divini, sempre attenti e vicini alle faccende umane, dispensatori di valori positivi» (dalla 1^ patella). Ed è proprio con tale mentalità che il poeta, inconsapevolmente quanto meritevolmente s’eleva a vate. Vate autentico, non gonfio di presunzione, operatore di fede e di giustizia quindi, parte attiva dell’umanità in «un momento […] in cui si sente il bisogno di aprire i cassetti chiusi da anni e iniziare a sistemare ciò che […], in modo confuso e casuale, era stato riposto.[…]http://www.literary.it/dati/literary/d/diedo/come_polvere_di_cassetti.html

9788896703526.jpg" I bisbigli di un’anima muta Prosa, poesie e dinanimismo " di Zairo Ferrante

Recensione di: EMILIO DIEDO

CSA Castellana Grotte, 2011, pp.96, € 10,00

 

 

 

 

I bisbigli di un’animadi Zairo Ferrante hanno in sé la coerente, identica enfasi e l’altrettanto uguale significato dell’opera prima D’amore, di sogni e di altre follie (Este Edition) pubblicata nel 2009.

 

     Un significato cioè imposto, nella sua essenza programmatica ed idealistica, fin dalla prefazione disvelante un’ironia, qualche volta anche ridanciana, ma soprattutto fungente da assiduo spot pubblicitario all’insegna del cosiddetto dinAnimismo.

 

     Questo il fine primario. Tutta la raccolta (un mixage tra poesia e parafrasi, con un innesto, o meglio un brano d’avvio, perché posto proprio in apertura, d’un raccontino ispiratore e, per così dire, propedeutico ad un finalistico concento) è ineccepibilmente orientata ad una sorta d’addottrinamento dinanimista.

 

     La medesima, e se vogliamo, impropria prefazione (la quale avrebbe potuto trovare una diversa, più canonica denominazione, del tipo introduzione; e quindi essere divisa in due parti, di cui la seconda, magari collocata a fine opera piuttosto che all’inizio, con la distinta dizione di ringraziamenti), nel richiamo che reca in sé, rende il libretto alquanto stuzzicante.

 

     Il baricentro concettuale dell’opera è, come anticipato, una metodica discettazione sul dinAnimismo,  movimento che il giovane, ventisettenne autore ha fondato per stimolare «una certa coscienza comunitaria utile a contrastare la futilità, l’ingiustizia e a difendere l’Uomo […] da contrapporre alla dilagante superficialità dei nostri giorni […] una poetica  e una produzione artistica ispirate a principi di matrice “romantico-umanistica”», da intendersi, in buona sostanza, «come un “futurismo” che esalti il divenire dell’uomo e della sua interiorità anziché il divenire della “macchina”».   

 

     Il costrutto poetico, a parte, come si disse, l’incipitario raccontino (Prosimetro), è invariabilmente seguito da consequenziali parafrasi e/o annotazioni tendenti, nel dilatare i vari passaggi poetici, ad elevare di volta in volta la conoscenza al dinanimismo. Non sono note strettamente esplicative dei contenuti (non se ne ravvisa alcuna necessità, né concettuale né metaforica, in quanto esemplari per trasparenza semantica) bensì sembrerebbero assolvere a quell’unico bersaglio dinanimista.

 

     Il titolo, I bisbigli di un’anima, è di fatto la letterale specificazione del dinanimismo, in quanto comprensivo della dinamicità dell’Anima. Se è vero che l’anima non partecipa ai rumori molesti del corpo che la rappresenta, potrebbe però essere altrettanto vero che, proprio in forza della parola trascritta nella poesia, essa possa persino cantare ed urlare a squarciagola. Ma, l’implicita sinestesia (e qui sta davvero il piatto forte della poesia di Zairo Ferrante, che snocciola un espediente assai più incisivo della metafora), vuole dimostrare che, nella costruttiva meditazione dell’anima, il suo inappagabile silenzio non vuole farsi stridente portatore di proclami, bensì ama unicamente essere un sussurro latore d’amore, di pace, di giustizia… bisbiglio (tendente a rappresentare un ossimoro di forte sonorità) di sola verità, che comunque, nella sua ponderata posa, sa a sua volta farsi icasticamente prorompente.

 

     Lo scrivere in versi di questo poeta è appunto e soprattutto un inno all’Amore. 

 

 


Ferrara, ottobre 2011


*RECENSIONE RICEVUTA DIRETTAMENTE DAL CRITICO, POETA E SCRITTORE EMILIO DIEDO E PUBBLICATA ANCHE SULLA RIVISTA "LITERARY" http://www.literary.it/dati/literary/diedo/i_bisbigli_di_unanima_muta.html

**INFO SU ACQUISTO: http://www.autoriitaliani.it/autoriaffiliati/zairoferrante/

 

 

 

"L'ANIMA MUTA E MUTANTE DI ZAIRO FERRANTE" : recensione di ROBERTO GUERRA
IL LIBRO DEL DINANIMISMO
"I Bisbigli di un' Anima Muta" Edizioni CSA
*di Roby Guerra
Florilegio number one dinanimista per il promotore Zairo Ferrante, sintesi essenziale dei primi anni della nuova poetica: dal 2009, esperimento letterario, neoumanista e postavanguardia, già rilanciato -per la cronaca- da "Style" il mensile inserto de Il Giornale, a cura di Girolamo Melis, e dalla prestigiosa rivista poetico-culturale "Isola Nera", diretta dalla celebre poetessa sarda Giovanna Mulas.
Un volume cartaceo- "narrativo"... saggistico, "storico-poetico" dell'ancor giovane talento salernitano e anche ferrarese (dove risiede ancora e da alcuni anni): nella città estense ha esordito, subito segnalandosi con una prima raccolta poetica (per Este Edition), poi collaborando con il neofuturismo ferrarese (Asino Rosso giornale blog- l'editing Futurist Editions) e - per un certo periodo anche con il futurismo "scientifico" transumanista.
Come accennato l'antologia minima attuale, memorizza e segnala il divenire ancora d'infanzia per la giovane biografia del neomovimento, approdato in certa futuristica sociale, nello stesso tempo mirabile prova non facile di fare poesia, fare parola, fare anima, fare avvenire, da bordi squisitamente umanistici e - criticamente parlando- non distante da certa visione atopica o archetipica, cara a maestri della psicologia o dell'estetica contemporanea, di neomatrice postromantica, quali il celebre James Hillman (il principale erede di un certo Jung) che il ben noto in Italia, Franco Rella.
Sulla figura-sfondo più recente di certa poietica... sociale post-realista, filtrata attraverso certa ecopoetica di poeti e scrittori, quali lo stesso Girolamo Melis, Giovann Mulas, Gabriel Impaglione e diversi altri.
Non ultimo un certo numero di nuovi talenti, gravitanti oggi nel Dinanimismo, tra appunto certo bordo neoromantico e altri vettori più futuribili. Una "sostenibile e godibile Leggerezza dell'Essere (d'Avantgarde).  

 

RECENSIONE TRATTA DA:

http://futurismo2000.blogspot.com/2011/08/lanima-muta-e-mutante-di-zairo-ferrante.html

    -NOTA/recensione DEL CRITICO ROBERTO GUERRA SU "I BISBIGLI DI UN'ANIMA MUTA" di Zairo Ferrante (CSA-editrice 2011)

 
*Florilegio number one dinanimista per il promotore Zairo Ferrante, sintesi essenziale dei primi anni della nuova poetica: dal 2009, esperimento letterario, neoumanista e postavanguardia, già rilanciato -per la cronaca- da Style il mensile inserto de Il Giornale, a cura di Girolamo Melis, e dalla prestigiosa rivista poetico-culturale Isola Nera, diretta dalla celebre poetessa sarda Giovanna Mulas.

Nota/recensione di Roberto Guerra tratta da:

http://thefuturist.splinder.com/post/25025612/il-libro-del-dinanimismo-zairo-ferrante-i-bisbigli-di-unanima-muta    

http://lasinorosso.myblog.it/archive/2011/07/13/zairo-ferrante-i-bisbigli-di-un-anima-muta-dinanimismo-csa-e.html

 

- DAL SITO-JOURNAL DELLO SCRITTORE GIROLAMO MELIS:

AI PASSANTI DEL WEB - A QUELLI CHE TOCCANO CON LE MANI I LIBRI DI POESIA E QUALCHE VOLTA, PER ROVINARSI, LI LEGGONO...

...ecco il Poeta Zaìro Ferrante.

Continua su:

http://girolamo.melis.it/2011/07/ai-passanti-del-web-quelli-che-toccano.html

- ESTENSE.COM quotidiano on-line:

http://www.estense.com/?p=158329

FERRANTE COVER EBOOK.jpgE-book numero 11 per Futurist

Editions a firma del

giovane Zairo Ferrante

Dinanimismo, la Poesia come anima

nell'era del computer

Recensione da Estense.com


 

E-book numero 11 per Futurist Editions, l'editing dei neofuturisti italiani (a cura di Guerra, Cecchini, Ganzaroli, Donegà) con sede a Ferrara in sinergia con Azione Futurista del celebre Graziano Cecchini “Rosso Trevi”.

Per la collana Poeticamente ecco l’opera del giovane talento di Salerno, Zairo Ferrante, universitario proprio all’ombra del Castello. Ferrante si è già segnalato per la raccolta poetica edita da Este Edition "D'Amore di sogni e d'altre follie... " dalle vendite sorprendenti per un nuovo autore e per la poesia - tra l'altro - come sottolineato dalla stessa stampa ferrarese e in Campania.

Ora ecco Dinanimismo, un volume on line sperimentale e originale, di taglio poetico-saggistico; il lancio del Movimento omonimo, con tanto di manifesti, e altri micromanifesti di approfondimento sulla poetica secondo Zairo Ferrante, nel XXI Secolo.

Un e-book coraggioso e singolare, l'ambiziosa e affascinante progettualità di sintetizzare appunto la Poesia come Anima nell'era del computer, con riferimenti di Ferrante, tra diversi echi letterari e culturali, al geniale psicologo James Hillman, il principale seguace di Jung, oppure ad certa avanguardia storica tra futurismo e surrealismo. E non caso edito appunto dai nuovi futuristi.

Ma senza dimenticare la poesia pura:


 

Lo Sconosciuto (di Zairo Ferrante) “F-U-T-U-R-O: Parola veloce,/fatta di F come Effimero,/fatta di T come Troppo veloce,/veloce come il Razzo della R/.Ti travolge./Parola, ai giorni nostri,/neppure pronunziata e già passata, vecchia./Continuamente ci travolge, il futuro/con le sue novità, le sue comodità/e spesso con le stesse/ci spaventa./Paura”.


 

Il link diretto all’e-book:  http://poeticamente.myblog.it/archive/2009/11/03/dinanimi...

Originefonte http://www.estense.com/?p=51300

"D'AMORE, DI SOGNI E DI ALTRE FOLLIE" di Zairo Ferrante

Remix recensioni: di Roberto Guerra, Michela Erika Rossano,Emilio Diedo e Luciano Nanni

( Estratto dalla recensione del critico letterario e scrittore Roberto Guerra ): Esordio boom del giovane poeta campano Zairo Ferrante, studente universitario a Ferrara. Un'opera prima deliziosamente  neoromantica e neosurrelista ("Il Mondo è la Valle del Fare Anima, diceva il geniale John Keats), sulla scia di certo Nuovo Romanticismo culturale euopeo e italiano, anche filtrato da un originale e sorprendente posmoderno, lanciato nei decenni scorsi da figure com James Hilman (Re-Visione della Psicologia) o Franco Rella (L'Estetica del Romanticismo).  Opera prima segnalata anche a livello di vendite (a Ferrara, ma a quanto pare anche nel Centro-Sud) dalla stessa Nuova Ferrara. Opera Prima, nei fatti, sui generis: già espressione concreta di un nuovo talento letterario, già capace di vendere Poesia... evento non frequente nella cultura mercantile del nostro tempo..continua...http://lasinorosso.myblog.it/archive/2009/07/09/boom-esordio-del-giovane-poeta-zairo-ferrante.html

( Estratto dalla recensione di Michela E. Rossano): Libro, vicino alla “prosa poetica” di lezione “ Rondista”, che prende per mano ed accompagna in un viaggio tra e nei sentimenti umani, dall’autore volutamente, espressi in forma chiara e comprensibile, premettendo alle composizioni poetiche alcune righe di ironiche spiegazioni.

L’intero testo è una riflessione di come la maggior parte dei sentimenti che ciascuno di noi può vivere ogni giorno, in realtà presentino molti punti di contatto con le più svariate patologie “psichiatriche”,creando così quella sottile linea tra la “normalità”e la “follia”.

Poesie d’amore…amore per la famiglia, amore per la natura, amore per la propria terra...

http://www.libriescrittori.com/libri/recensione-damore-di...

( Estratto dalla recensione del critico letterario e scrittore Emilio Diedo ): Programmaticamente, è la rivelazione di un trampolino di lancio che eleva, da un’apparente puerilità, la più calda manifestazione di un cuore che vuole assurgere a maestro di puerperali, poetici sentimenti. Chiede, con lucente esteriorità, Zairo, rivolgendosi alla persona di maggior fiducia, che mai ne tradirebbe le intenzioni: «Mamma, come si fa a scrivere una poesia?». Domanda scontata, la cui risposta sta già nella testa del giovane intraprendente poeta. La risposta che ne conseguirà poteva anche essere diversa, ma è comunque esplicativa ed alquanto efficace, e soprattutto indice di una latente forma di poetica che sa essere nella voce anche delle persone le più pratiche, le quali indossano i pani d’una poesia vissuta piuttosto che cercata. «Semplice, bisogna vedere quello che in realtà c’è e non si vede», p. 9. Questa la risposta, inequivocabile, che deve uscire dalla bocca di colei che certamente gradisce, più che disdegnare, d’avere un figlio impegnato nell’antica arte dei trovatori.

Si faccia attenzione a non sottovalutare la portata d’una tale aprioristica enfasi. Nella poesia di Zairo Ferrante è implicito un sottile percorso dal carattere psicoterapeutico, con freudiane sfumature, che ne ingrandiscono lo schermo critico...

http://www.literary.it/dati/literary/diedo/damore_di_sogn...

( Estratto dalla recensione del critico letterario Luciano Nanni ): Poesia. Il volumetto è ciò che si definisce comunemente prosimetro, cioè con poesie e prose, queste ultime a carattere anche illustrativo. Nelle parti poetiche il verso è libero, ma vi è attrazione per la rima che si concatena con naturalezza — rime piane, si noti però la rima sdrucciola ne Il velo tra i vv. 28 e 30: consumarono / ritrovarono. Più che all’autoanalisi, i testi sono rivolti a raccontare, descrivere, esprimere emozioni e pensieri, spesso ribadendo un inciso (anafora), per es. Vento. Giunto al termine della sua fatica il poeta-scrittore garantisce che potrebbe ‘andare avanti all’infinito’ (p. 42), il che fa presumere ulteriori pubblicazioni.

http://www.literary.it/dati/literary/nanni/damore_di_sogn...