DinAnimismo Movimento Poetico

ATTENZIONE!!!

IL “DinAnimismo” ovvero (Movimento Poetico/Artistico Rivoluzionario Delle Anime), fondato dal poeta e scrittore Zairo Ferrante, è stato già ufficialmente riconosciuto come avanguardia da una parte della critica letteraria, raccoglie le opere e vanta le collaborazioni ed il sostegno di numerosi Artisti (Alcuni anche molto noti) sia Italiani che Esteri ed ha come obbiettivo quello di riavvicinare l’Arte e specialmente la Poesia all’Uomo, in quanto pura ed essenziale voce della sua Anima. Il movimento si prefigge di divulgare una poetica ed una produzione artistica ispirate a princìpi di matrice " romantico-umanistica ", con lo scopo di sostenere ed accompagnare l'Uomo in questo periodo di transizione "futuribile", caratterizzato da enormi cambiamenti e scoperte tecno-scientifiche che, se non saggiamente "adoperate", possono, in un certo senso, privare la Società della sua più grande conquista, che s'identifica con l'acquisizione del "senso critico".

Dinanimismo è un termine nato dalla crasi delle parole "dinamismo" ed "anima", per cui è possibile intenderlo anche come moto introspettivo dell'Anima da contrappore alla dilagante superficialità dei nostri giorni.

Il dinanimismo ha solo ed esclusivamente un carattere culturale-artistico-letterario, pertanto, in linea con una promozione culturale "trasversale" e "paritaria", è aperto a Tutti, non è riconducibile a nessuna fede politico-religiosa e non risponde, in alcun modo, delle azioni e decisioni politiche, religiose e culturali degli artisti che, in modo diretto o indiretto, ne possono far parte.

Inoltre, onde evitare spiacevoli malintesi, si possono considerare "ufficialmente" dinanimisti solo ed esclusivamente gli Artisti  e Scrittori che - in modo aperiodico, gratuito, consenziente e non vincolante - sono stati presentati sulle pagine ufficiali del movimento. Pagine tutte riconducibili al seguente link: http://e-bookdinanimismo.myblog.it/

 N.B.

*(Gli Artisti e Scrittori  che collaborano e/o sostengono volontariamente il dinanimismo vengono presentati, dietro eplicita richiesta e consenso, nelle apposite categorie del sopracitato link, che sono: "collaboratori e sostenitori del dinanimismo" e "collaborazioni oltre confine". Questo ovviamente non è valido per le immagini annesse agli scritti e/o le opere recensite, che vengono riportate citandone sempre la fonte tramite link o altro. In quest'ultimo caso, quindi, l'Autore dell'Opera non può essere assolutamente considerato né un collaboratore né un sostenitore del movimento, se non dietro esplicita richiesta e consenso da parte dell'interessato e previa accettazione da parte della Redazione. Ovviamente la collaborazione è gratuita, aperiodica e non vincolante, potendo, così, essere "smentita" e/o interrotta in qualunque momento, da ambo le parti.)

***Alcuni dei seguenti saggi di Zairo Ferrante sono stati inseriti, in versione modificata e/o corretta, ne “I bisbigli di un’anima muta”.

Libro del medesimo autore, edito da  CSA EDITRICE   (2011).

Manifesti 

del  

DinAnimismo” 

MOVIMENTO POETICO/ARTISTICO RIVOLUZIONARIO DELLE ANIME

Già riconosciuto ufficialmente da parte della Critica come Avanguardia letteraria

 

1° Manifesto (luglio 2009) 

POESIA: LA VOCE DELL'ANIMA 

di 

Zairo Ferrante 


  

A chi mi rivolgo? A tutti, proprio tutti, a coloro che amano la Poesia, a coloro che La odiano, a coloro che fanno, a coloro che pensano di fare o di non fare Poesia, a coloro che dicono: “la Poesia non fa per me”, a coloro che pensano che la Poesia sia fortuna di pochi, qualità e virtù di certa cerchia ristretta di persone. Sempre più gente si allontana o evita di avvicinarsi a questa forma “Innata d'Arte” e sempre più “Dotti” cercano di spacciare la Poesia come un qualcosa di non accessibile a tutti. Signori miei, “mercanti di classismo” secondo me, siete sulla strada sbagliata! 

La Poesia è Anima, anzi è la voce dell'Anima, è istinto, è voglia di vivere, è uno dei pochi mezzi (insieme alla Musica ed alle Arti visive e figurative) che permette, a mio avviso, di dialogare in silenzio con noi stessi. E partendo dal presupposto che tutti abbiamo un “Anima”, mi sembra facilmente intuibile che tutti abbiamo la capacità di ascoltarla e soprattutto capirla. Basta imparare la sua lingua, una lingua che può essere semplice o complessa questo non importa, una lingua che adotti termini “antichi” o che inventi parole nuove questo non è un problema, una forma che contempli le rime o che le fugga questo è personale. L'importante è che sia Poesia, l'importante è che sia Anima, l'importante è che si ascolti quest'Anima. Ormai signori miei, il mondo corre veloce. 

E la fatica per seguirlo è tanta. Difficilmente possiamo sottrarci a questa maratona, ed allora qual'è la soluzione? 

Capirsi!!! 

Ascoltare, le vere richieste della coscienza, in silenzio, scrivendo, dipingendo o componendo quello che l'Anima detta. 

Ed a coloro che dicono ma io non ne sono capace, rispondo: Impossibile!!! 

Hillman in Re-visione della psicologia (1975) scriveva: “La terapia o l'analisi non è solo un qualcosa che gli analisti fanno ai pazienti, essa è un processo che si svolge in modo intermittente nella nostra individuale esplorazione dell'anima, negli sforzi per capire le nostre complessità, negli attacchi critici, nelle prescrizioni e negli incoraggiamenti che rivolgiamo a noi stessi. Nella misura in cui siamo impegnati a fare anima tutti siamo ininterrottamente, in terapia.  

La vera difficoltà, secondo me, sta nel capire che “stiamo facendo Anima”, ma quando riusciamo in questo, allora stiamo riuscendo anche a fare Poesia; e quando la Poesia viene fuori , è come un suono silenzioso, che farà sicuramente vibrare qualche altra corda. Questa vibrazione potrà essere percepita da un'altra persona che in quel momento capirà che “sa fare Anima” ed ecco che si farà nuovamente e diversamente splendida Poesia! Ecco la Rivoluzione: un altro nel mondo avrà capito che come tutti sa e può fare Poesia. Un altro nel mondo avrà ascoltato la sua anima. Un altro nel mondo non avrà paura del futuro perché sa che quel futuro non lo travolgerà.  

Sparisse il lusso, le automobili, gli aperitivi, la tv al plasma, l'aria condizionata, il riscaldamento ed il petrolio, l'uomo non ritornerebbe agli albori perché a quel punto avrebbe il suo Futuro, avrebbe la sua Poesia, avrebbe la consapevolezza della propria Anima. 

Mi auguro allora, che tutti un giorno possano avere una personale raccolta di Poesie, che racchiuda propri componimenti e componimenti di Altri.  

Poesie messe insieme non perché appartenenti allo stesso autore, ma perché semplicemente appartenenti alla Poesia.  

Poesie messe insieme non perché appartenenti ad una corrente letteraria ben precisa, ma perché semplicemente appartenenti all'Anima. 

Poesia intesa come: “DinAnima” (crasi tra Dinamismo ed Anima). 

Poesia, innata ed istintiva terapia del “normale”, sublime voce di Tutte le Anime, nemica del male del ventunesimo secolo; nemica della superficialità. 

 Zairo Ferrante 

  

   

  

  

  

  

 2° Manifesto settembre 2009 

DINaNIMISMO E POESIA INTESA COME DINaNIMA” 

  

Sento la forte necessità di chiarire ulteriormente il significato dei concetti, da me espressi, di Dinanimismo (movimento poetico rivoluzionario delle anime) e di Poesia intesa come Dinanima onde evitare che il mio, continuo, parlare di “movimento poetico” possa essere frainteso o scambiato per un atto di presunzione. 

Tranquillizzo tutti! 

Non ho ha la pretesa di stravolgere la Poesia ed infangare chi abilmente scrive da anni per professione, sia perché nutro immensa stima nei confronti di Questi, sia perché non credo di esserne capace e per età e per cultura. 

Il termine “movimento” deve essere inteso come una “quasi provocazione” volta a far riflettere sul perché si assiste, specialmente da parte dei più giovani, ad un allontanamento dalla Poesia ritenuta sempre più spesso, una forma di scrittura incomprensibile o addirittura vecchia e fuori moda. 

Ovviamente non ritengo possedere una risposta assoluta o inopinabile; ma quello che ho pensato è stato ingenuamente che forse non è stato l'uomo ad allontanarsi dalla poesia ma il contrario.  

Ho pensato che, da alcuni anni a questa parte, il fare Poesia si sia allontanato dal fare immagine non riuscendo più neanche a “fare Anima”. 

(A tal proposito, riporto le parole di James Hillman rilasciate in una Sua intervista tanto illuminante da divenire uno splendido saggio edito da BUR “Il piacere di pensare” conversazione con Silvia Ronchey ...I grandi epici, e anche i poeti di oggi non usano astrazioni. Cercano di esprimere il mondo interiore con immagini e suoni molto precisi e concreti. I nostri sogni non dicono <<paura>> o <<sesso>>. Nei sogni incontriamo eventi e immagini..... Ciò che la psiche fa per prima cosa è presentare la sua interiorità nei sogni....non in parole, non in concetti, non in sentimenti: in immagini! Quindi se l'attività primaria e congenita della psiche è <<fare-immagine>>, poiesis in greco, allora la psicologia deve essere prima di tutto uno studio dell'immaginazione...”) 

Ecco che il mio parlare di “DinAnimismo” vuole essere un'esortazione a ritornare ad una Poesia capace di smuovere le anime servendosi, semmai, di parole semplici ed immagini immediate in grado di mettere il lettore in condizione di raggiungere, con la fatica dell'immaginazione e della riflessione, la “personale emozione”. 

Poesia che adotti un linguaggio consono a quello dell'anima. 

Non parole come serenità e tranquillità ma il “naufragare dolce” Leopardiano. 

Non la parola Amore, ma immagini di gioia, fatica, difficoltà, ansia, etc. etc. che unite danno una precisa sensazione, quella che l'anima definisce Amore. 

Poesia come fedele Cicerone, che accompagnandoci lungo la strada più ardua e difficile, ci conduca alla riscoperta dell'anima interiore ed esteriore fondendole in un'unica e dolce musica. 

Ovviamente questa non è cosa semplice, e riconosco che non sempre sia facile per il Poeta creare una Poesia o addirittura un intero libro fatto di “immagini pure”, quindi quello che auspico è un “semplice tendere” della Poesia verso l'anima, da me definita come “Dinanima”, in modo da suscitare nell'animale-uomo l'interesse e soprattutto il piacere nel metabolizzare l'immagine e sviluppare l'emozione.  

Contrastando, in questo modo, quella superficialità che sempre più frequentemente usiamo nell'approcciarci agli avvenimenti quotidiani che si susseguono nella nostra vita. 

É un poco come mangiare un piatto pronto da riscaldare al microonde o mangiare un piatto che ci siamo, con fatica, preparati con le nostre mani partendo dai singoli ingredienti consigliatici da un amico. 

Credo che solo in quest'ultimo caso si possa riscoprire il vero piacere del cibo e del mangiare. 

Detto questo mi auguro che sia stato felice nello spiegarmi e spero vivamente che le mie parole vengano prese per quello che sono: riflessioni di un ventiseienne innamorato della Poesia.  

Inoltre auspico che questi pochi righi possano far riflettere anche Coloro (ed immagino siano tanti) che non condividono il mio modesto pensiero, forse per Loro poco poetico, ma, almeno, ingenuamente sentito.  

 Zairo ferrante

 

3° Manifesto

ANIMA E POESIA NEL FUTURO TRANSUMANISTA 

Documento Del DinAnimismo (movimento poetico rivoluzionario delle anime) 

di Zairo Ferrante 

 

Robot,umanoidi con circuiti di memoria infiniti, vita quasi illimitata, intelligenze potenziate artificialmente, colonizzazione di nuovi mondi da tutti,ora, considerati impossibili; il tutto condito da una miriade di poteri post-umani nel 2010 inimmaginabili. 

Questo è uno degli scenari possibili che si prospetta in un futuro, forse neanche troppo lontano. 

Pensiate sia fantascienza? 

Beh lo era anche la penicillina agli inizi del '900, lo erano i robot negli anni '40, la nanotecnologia negli anni '50, l'adsl e le linee senza fili nel '90, l'antimateria ottica nel 2000 etc. etc. 

Ecco quindi che chiedo solo il beneficio del dubbio per queste mie parole, in virtù della formidabile evoluzione scientifica degli ultimi trent'anni. 

Però immaginando tutto questo, io che sono un DinAnimista, mi chiedo: e l'Anima? 

Che posto occuperà nella futura civiltà transumanista? Continuerà ad esistere oppure cesserà inglobata o fagocitata da milioni di nanoparticelle volte a rilevare e far sparire l'essenza sublime che accompagna l'uomo fin dai suoi primi passi? 

Poi sorrido, forse sono andato un poco oltre con la fantasia e mi dico: sia essa Spirito Divino, Essenza ed Alito di vita, coscienza dell'Io, parte del super-io o nella meno poetica delle ipotesi semplice circuito neuronale, l'Anima non può sparire. 

Anzi, ritengo proprio che in uno scenario transumanista l'Anima sia cosa fondamentale ed indispensabile per la sopravvivenza dell'uomo, ritengo che questa Sconosciuta possa essere l'unica risorsa in grado d'aiutare l'essere umano ad affrontare e gestire nel migliore dei modi il progresso illimitato che altrimenti potrebbe segnare la fine dell'umanità. 

Ecco che in questo scenario in cui l'Anima e la Coscienza rappresentano l'unica risorsa intrinseca dell'uomo la Poesia e quindi i Poeti hanno la possibilità di risorgere ed elevarsi nuovamente, per l'ennesima volta nel corso della storia, a “maestri dell'Animo umano”. 

Poesia come vincastro dell'Anima in quest'era nuova e veloce, Poesia come supporto e compagna dell'uomo in questo futuro viaggio alla scoperta di “nuovi mondi, sfavillanti galassie ed infiniti universi”. 

Poesia semplice ed umano fucile in grado di colpire ed affondare l'umana e troppo diffusa superficialità. 

A questo punto sorrido ancora e penso...tutto questo può essere chiamato DinAnimismo?

DINANIMISMO: FUTURISMO INVERSO, ALLA RICERCA DELL'ANIMA SMARRITA

di

Zairo Ferrante

Il grande merito del futurismo, e lo si evince già dal nome, è stato quello di saper leggere il futuribile. Infatti, Marinetti ed i Suoi intuirono che il mondo stava per cambiare, capirono prima di tutti gli altri che il progresso e la tecnologia stavano per diventare delle costanti della società e non più eventi estemporanei.

Fu così che grazie ad una genialità senza paragoni, seppero elevarsi a “Maestri di Anime” e, per mezzo della loro produzione artistica, presero per mano l'uomo dell'inizio '900, ricco di “pathos” ma non pronto per il progresso, e lo accompagnarono nel “mondo tecno-sviluppabile”.

Oggi, in un mondo “tecno-sviluppato” in cui la scienza ed il progresso sono delle costanti giustamente inarrestabili, l'Artista deve fare esattamente il contrario.

Bisogna, infatti, che la produzione artistica aiuti l'uomo “pre-robot” a ritrovare ed a far ripartire la sua Anima disorientata dall'eccessiva velocità e dai numerosi input che arrivano dai media, dalle vetrine e dalla globalizzazione.

Queste parole possono sembrare eccessive - o meglio folli - ma sono, secondo me, necessarie affinché tutti si rendano conto che a breve quello che distinguerà l'uomo dal "post-umano" sarà proprio il suo sapere e dovere “fare anima”.

Quel “fare Anima” che si compie nell'introspezione, nella riflessione, nella capacità critica e discriminativa tra ciò che è bene e ciò che è male.

Quel “fare anima” che in un turbine di velocità si sta perdendo e che il DinAnimismo, invece, invita a non sottovalutare.

Anima che va recuperata anche per mezzo dell'arte, che deve essere semplice, della gente, immediata, per la gente, forte e sconvolgente proprio come quella futurista.

Ecco che, in virtù di quello appena scritto, ritengo che il DinAnimismo, la sua idea di arte, la sua indipendenza (intesa anche come assenza di vincoli per tutti coloro che in qualche modo sono in sintonia con esso) e la sua singolarità (mantenuta anche incarnando un sentimento probabilmente comune e diffuso), dovrebbero essere da tutti considerate, rispettate ed eventualmente ampliate e/o modificate in comune, dalla gente, per il futuro comune e per la gente futura.

Il DinAnimismo è un'idea libera, ne accetta altre e difende le opinioni di tutti, non in virtù del loro essere favorevoli o contrarie, ma in base al loro esistere, essere e voler continuare ad essere libere.

Ricordate: il Futuro senza l'Anima non esiste perché non lo si può né immaginare né costruire.


 

PRECISAZIONI E NOTE SUI PRINCìPI DEL DINANIMISMO

Preciso che il Dinanimismo è un movimento poetico/artistico, che non ha nessun indirizzo politico, chiunque vi aderisca, e in modo passivo e in modo attivo (con scritti o altro), lo fa solo in nome della Poesia e dell’Arte.

Questo movimento si ripropone di difendere e diffondere la Poesia e l’Arte, intendendole soprattutto come elemento di unione culturale (quindi anche politico-religioso). Ecco perché non sono ammessi interventi che non siano strettamente artistici e/o culturali.

Il dinanimismo, infatti, considera la Cultura e l'Arte come elementi che, assolutamente, devono trascendere le idee e le divisioni politico-religiose.

Sia che l’Arte e la Poesia si trovino a Destra, sia che si trovino a sinistra, restano sempre espressioni dell’animo umano con una  loro dignità ed individualità  (purché non siano, ovviamente, offensivi verso popoli, comunità e singoli individui).

Ritengo, inoltre, che ognuno sia libero di esprimere le proprie idee politico-religiose dove vuole e come meglio crede, senza per questo mescolarle ed attribuirle a questo gruppo.

Ho voluto scrivere questa nota, nel rispetto e nell’interesse di tutti i Gruppi ed i Singoli che collaborano ed intrattengono rapporti e sinergie artistiche con il dinanimismo, affinché si possano sentire liberi di esprimere la propria Arte senza essere bloccati o fuorviati da inutili equivoci che sottraggono soltanto tempo prezioso al “mirabile lavoro del fare”.

Con la speranza che il buon senso possa prevalere auguro a tutti una Buona Poesia ed una produttiva Arte trasversale

ZF

PAGINE UFFICIALI DEL DINANIMISMO:

 

http://e-bookdinanimismo.myblog.it/  (Blog ufficiale del movimento)

 

http://recensionedinanimista.myblog.it/ (Webzine ufficiale del movimento)

http://ilmulodinanimista.wordpress.com/ ( "Il mulo dinanimista" rivista d'avanguardia distribuita gratuitamente tramite e-mail)

 

http://www.facebook.com/?ref=home#!/group.php?gid=204519892143 (il Dinanimismo su facebook)

***Alcuni saggi di Zairo Ferrante presenti in questa pagina sono stati inseriti, in versione modificata e corretta, ne “I bisbigli di un’anima muta”. Libro del medesimo autore, prossimamente in uscita per CSA EDITRICE (2011).

 

UFFICIALIZZAZIONE Critico/Letteraria DEL DINANIMISMO :

 

Con immenso piacere vi comunico che il DinAnimismo (movimento poetico/artistico rivoluzionario delle anime) è stato ufficializzato da una parte della Critica come Avanguardia letteraria (vedere articolo seguente tratto dal network Nazionale Controcultura).

A questo punto mi sembra doveroso fare qualche precisazione, soprattutto per sfatare eventuali false credenze sul senso della desinenza  “ismo”, che può essere facilmente banalizzata e/o spaventare il lettore, rappresentando, così, motivo di critica poco costruttiva.

Parlando di DinAnimismo si parla di un movimento del tutto libero, che ha come unico scopo quello di difendere e promuovere la Poesia e l’Arte come voci ed espressioni insostituibili ed irrinunciabili dell'Anima.

Appare chiaro che tale visione è figlia di un pensiero Romantico, che deve, inevitabilmente, evolversi per restare al passo col tempo che fugge veloce e per essere di supporto all'Uomo nuovo, all'Uomo del XXI sec.

Ecco, quindi, spiegato il perché delle varie e possibili sinergie (alcune già avvenute con evidente successo), che il Dinanimismo si propone e s’impegna a promuovere con i singoli Artisti e con gli altri (contemporanei) Movimenti artistici di matrice Romantica, Umanista e Futurista.

Movimento, quest'ultimo, ben consolidato ed aperto a tutte le correnti artistiche, filosofiche e scientifiche (soprattutto operanti nel web) che mirano a supportare, aiutare e proiettare l'Uomo nel futuro imminente.

In tale ottica, infine, invito a pensare al Dinanimismo come ad un enorme contenitore nel quale Poeti, Scrittori ed Artisti di ogni genere, possano interagire e crescere senza ostacolarsi, con la speranza che tali scambi possano far nascere opere libere, non vincolate e frutto della personale Anima.

Opere partorite dall'Uomo presente per esser consegnate a quello Futuro e, possibilmente, migliore.

 

Detto questo Vi ringrazio e vi invito a leggere quanto segue:

 

“Dinanimismo e Neofuturismo letterario”

(L’Ufficializzazione Critica direttamente dal Network Nazionale Controcultura)

 

Dopo il centenario futurista, tempo di software, dopo gli hardware del rilancio ufficiale del movimento: naturalmente, è più appropriato parlare di rilanci, per la peculiarità polifonica, aperta, oltre ogni ismo, d’ora in poi, solo segni, griffe, vettori relativi ma significativi, del futurismo dell’era di Internet.

Antonio Saccoccio (Netfuturismo), Riccardo Campa e Stefano Vaj (Transumanisti), Graziano Cecchini (FTM Azione Futurista), Paolo Ruffilli, Futurguerra, e Giovanni Tuzet (Neofuturismo), Valerio Zekkini (Futurismo postcontemporaneo), Luigi Tallarico, Antonio Fiore e Giorgio Di Genova (Futurismo Oggi…), Daniele Schinasi (il cosiddetto Neofuturismo visivo), Baldo Savonari (il cosiddetto Terzo Futurismo), Sandro Battisti e Marco Milani (Connettivisti) i link, nomi, promotori, artisti e critici in Italia, nei fatti, i background, l’organizzazione, qualità e competenza, documentate e facilmente verificabili, on e off line…

Le navicelle (post)futuriste scientificamente e storicamente oggi autorevoli, accreditabili che attestano, aggiornata, la continuità e-o la discontinuità futurista, di Marinetti e il cosiddetto Futurismo Storico (Primo, secondo o Terzo che sia, secondo certa storiografia, ammirevole ed eroica.., ma anche attardata e poco aggiornata):

Nomi e personalità, come si può notare, anche ultracelebri, provenienti dalla storia stessa della poetica d’avanguardia italiana, postGruppo 63 persino, come Ruffilli; futuristi doc del secondo novecento stesso, come Fiore e Futurguerra (già appunto del giro di Enzo Benedetto di Futurismo Oggi), all’epoca, anni 80/90, giovani o giovanissimi. Fino al futurismo anche mediatico e spettacolare di Rosso Trevi, quello culturale-scientifico di Campa.. Fino ai giovani Netfuturisti di Saccoccio, i più celebri nel web, ora sempre più anche off line, dopo numerose iniziative e eventi molto rilevanti (supportati anche dalla nipote di Marinetti, storica d’arte, Francesca Barbi).

Ad essi vanno aggiunti, ovvio, storici e critici d’area futurista, non artisti, ma che da decenni hanno istigato la rinascita del Futurismo: ovvero Claudia Salaris, Alberto Bertoni, Fausto Curi, Giordano Bruno Guerri, lo stesso -almeno parzialmente-Achille Bonito Oliva , Vittorio Sgarbi, Giovanni Lista e altri (oltre agli stessi Tallarico e Di Genova).

Ulteriormente, ora si diceva, è tempo di software: di sottomenu operativi, pur nello stile ormai condiviso o quasi del Nuovo Futurismo del duemila, come arte totale, secondo, poi, le previsioni dello stesso Marinetti, nonché nel secondo novecento di Adriano Spatola (ad esempio), tra i neoavanguardisti o lo stesso Andrea Zanzotto, di estetica tecnologica (qua anche un certo Barilli), di azioni futuriste o neofuturiste o netfuturiste, multimediali, elettroniche.

Va da sé, sottomenu anche specifici alla poesia o alla pittura o alla scultura o alla letteratura o alla musica, al teatro, insomma ai medium “storici”, “convenzionali”, sono dal punto di vista dell’informazione e della comunicazione importanti. Se il vettore condiviso di tutti i futurismi attuali è, ripetiamo, certa estetica letteralmente cibernetica, elettronica, o persino filosofia umanista-scientifica, non tutto è circoscrivibile all’arte elettronica o alla futurologia come scienza umana.

Se non altro perchè nei fatti, alcuni futuristi contemporanei parlano e producono ancora poesie o letteratura ad esempio: lo stesso Francesco Grisi (ex Futurismo Oggi anche lui di Benedetto), poi precocemente scomparso, era oltre che critico e scrittore futurista, anche poeta, come evidenziato proprio recentemente in un evento del centenario a lui dedicato.

Lo stesso Futurguerra, pur già prossimo a poesia neovanguardistica, visiva o sonora e videopoetica (con Fiori della Scienza assieme al videomaker Franco Ferioli, partecipò a una delle ultime edizioni della rassegna U-Tape del prestigioso Centro Video Arte di Ferrara, metà anni ottanta), esordì come poeta puro a inizio anni ‘80, con tanto di Manifesto neofuturista fondamentalmente letterario (Microchip!), come tale continuò fino al duemila e tutt’oggi, pur debordato a livello saggistico e d’arte elettronica, parla ancora di poesia…

Finalmente, all’orizzonte, già sono individuabili, spesso interfacciati, proprio nuovi scrittori, letterati , poeti giovani che si richiamano o attraversano il futurismo come letteratura, chi più chi meno, aggiornandolo, rivendicando anche nuovi loghi,a volte del tutto autonomi, come soprattutto i più noti di tutti, i connettivisti scrittori di fantascienza, oltre appunto a Futurguerra e al giro neofuturista di Ferrara, i vari Filippo Landini, Maurizio Ganzaroli, Sylvia Forty, Lamberto Donegà e lo stesso Giovanni Tuzet, oltre, almeno affini, agli stessi Eugenio Squarcia, Alex Gezzi, Riccardo Roversi, Emilio Diedo.

Oltre al giovane Zairo Ferrante e il suo gruppo Dinanimista (ad esempio la poetessa Barbara Cannetti), anche connesso con i neofuturisti ferraresi, di cui dopo, proprio per la particolare valenza archetipica su tutta la questione da rilanciare proprio come primo logo sottomenu letterario neofuturista ottimale, postcentenario.

I connettivisti, figli del web e del cyberpunk, fungono già come matrice per la scrittura appunto doc fantascientifica come linguaggio e immaginario tecnologico.

I Neofuturisti letterati di Ferrara si differenziano per la reinvenzione specifica della parola nell’era elettronica, in ottiche squisitamente sperimentali, insomma, tra la letteratura storica futurista e le news delle neo/post avanguardia del secondo novecento.

Tuzet in particolare sia come poeta, diversi volumi, sia come saggista, tra cui “A Regola d’Arte”, uno dei saggi più importanti sulla poetica e la letteratura futurista degli ultimi anni, sia come critico in diverse riviste o aree autorevoli italiane, come Poesia, Atelier, Pendragon…., con il suo logo di certa Poesia Logica, appare già fondamentale punto di riferimento, oltre appunto alla poetica visionaria/elettronica, oppure psicolinguistica e lacaniana, rispettivamente dei meno giovani Futurguerra e lo stesso Lamberto Donegà, a suo tempo con la rivista Poeticamente (sempre a Ferrara), promotori ante litteram del neofuturismo del duemila.

Ulteriormente, dopo Internet, ecco il futuro, l’avvenire allo stato nascente, già colmo di prove letterarie… scientifiche. Come sempre, anche in prospettiva, ecco spiccare i Netfuturisti di Saccoccio, lo stesso Giorgetti. Se qua siamo già persino in certo senso,oltre l’arte e l’artista, nel cuore postletterario postpoetico, Netfuturismo è anche Net-Letteratura.

Sia a livello di divenire teorico proprio nel web con la rete specifica netfuturista, sia soprattutto Saccoccio nella sua peculiarità di “Scienziato della Parola dopo il Web” (quindi in parole classiche come critico o storico letterario, anche off line sia ben chiaro con saggi contributi e manifesti anche poetico totali… fondamentali).

E, tra i Netfuturisti, più nello specifico, Saccoccio, infatti è anche poeta visivo (mix appunto tra Marinetti, i Paroliberi,, Govoni, Belloli, eccetera sino ancora al postGruppo63, postGruppo70, Zanzotto, Spatola, ecc., si vedano appunto diversi manifesti. E su scia simile, tra parole in libertà e poetica visiva lo stesso giovane talento NetBalla (Gianluigi Ballarani). Oltre alla più “classica”, di formazione umanistica, Maria Serena Peterlin, gli stessi Stefano Balice, Marco Raimondo, a livello critico Paolo Ciccioli, Elisabetta Mattia, Giulio Morera.

Oppure, e ora tracciamo certa mappa ovvio provvisoria, più peculiare come sottomenu proprio letterario, nel duemila nove, supportati anche da ebook pertinenti, focalizzati attrono all’editing neofuturista on line, Futurist Editions (curato dai neofuturisti di Ferrara in sinergia anche con Rosso Trevi) ecco nuovi scrittori che almeno attraversano il futurismo.

Il giro di Gian Luca D’Aquino, Manuela Vio, Claudio Braggio e altri, tra echi minimalisti, surrealisti, modernisti… o alla Wilde anche (tra Alessandria e Venezia) , la stessa scrittrice sarda Lorena Melis, echi anche simbolisti, il giovanissimo anche neoscapigliato Gidantka (Roma).

E, infine, e da questa news, la griffa link che suggeriamo, criticamente lanciamo come primo logo ufficiale della nuova specifica poetica e letteratura, parola futurista , ovvero il Dinanimismo del giovane talentuoso e dinamico.., scrittore salerinitano (ora in Emilia) Zairo Ferrante, già autore di alcuni libri e saggi autorevoli (cartacei e ebook), interfacciato con i neofuturisti di Ferrara e i transumanisti stessi. Ferrante, narra appunto del Dinanimisno, come divenire dell’Anima nell’era del computer.

Come primo link ufficiale per la nuova parola e scrittura futurista, quel che si esalta è proprio la trasmutazione annunciata dell’ Anima nell’era del computer e della scienza, per così dire, finalmente oltre certa new age… ostilità ancora crociana… dei letterati italiani rispetto al mondocomputer.

Anzi, Ferrante, amplificando e soprattutto sperimentando nella parola e nelle elaborazioni teoriche, l’Anima non come compensazione, ma come X factor creativo e fondamentale sottostante lo stesso spirito scientifico e le sue infinite potenzialità finanche postumane, ha azzerato ogni querelle umanista obsoleta: dice sì al mondo nel suo divenire, senza perdere più tempo con troppi No da gamberi!

In tale amplificazione Ferrante e il suo gruppo ormai, decine e decine di dinanimisti on line, ha codificiato, rilanciato le intuizioni stesse strettamente letterarie di Futuguerra, Donegà e Tuzet e altri, soprattutto al passo proprio con gli orizzonti desiderati alti e celebri dello stesso Enzensberger, lo stesso Barthes e – in Italia- tra non molti-, del solito forever young Paolo Ruffilli, oltre a Campa e ai già citati Spatola, Barilli, Zanzotto, e lo stesso giovane geniale Saccoccio

La parola al termine della scrittura, o dopo il suo grado zero, infine, si riconnette finalmente e consapevolmente nel Dinanimismo letterario all’archetipo: da dove viene anche il Futurismo e da dove si è moltiplicato ed espanso. Ferrante e i dinanimisti non a caso con riferimenti espliciti a certa psicanalisi futuribile (paradosso di paradosso) di Jung, Marie Louis Von Franz, James Hillman,riscoprono certa matrice postromantica della parola futurista, a suo tempo sorprendentemente intuita da un certo Francesco Flora, dai netfuturisti stessi, in altra articolazione più globale totale, con riferimento a Bergson.

Matrice aspaziale, ormai, eppure, in quanto Fare Anima (e Fare Poesia…) nel duemila, fondamentale.
Perciò, ecco il
Dinanimismo, brevettato dallo scrittore Zairo Ferrante, come primo logo ufficiale (e virtuale, ovvio, incanto e dis-incanto i futuristi o futuribili contemporanei!) di certa nuova specifica letteratura o poetica neofuturista o futuribile nascente.

http://guide.supereva.it/controcultura/interventi/2009/12/dinanimismo-e-neofuturismo-letterario/

Dinanimismo 2010 proiettato verso una nuova letteratura  per il nuovo Uomo

Il Dinanimismo decolla in Italia

tratto dal network "Supereva" http://guide.supereva.it/ferrara/interventi/2010/06/il-dinanimismo-decolla-in-italia

Zairo Ferrante e il gruppo dinanimista segnalati in Il Dialogo.org

 

Zairo Ferrante scrittore dinanimistaPrestigiosa sinergia del gruppo letterario Dinaminista curato dallo scrittore salernitano ma residente a Ferrara Zairo Ferrante con il pregevole sito poetico culturale Il Dialogo.org. Quest’ultimo ha rilanciato proprio Zairo Ferrante con una significativa e ampia pagina oltre a pubblicare alcuni testi dello scrittore. Pagina essenziale sul percorso culturale ed editoriale di Ferrante e le connessioni ufficiali sue e del dinanimismo con la rete neofuturista e transumanista contemporanea, curata proprio dai neofuturisti ferraresi con lo stesso Ferrante tra i protagonisti.

Un link nazionale che segnala ulteriormente la creatività dinanimista, sintetizzabile nell’ambizioso ma urgente e fondamentale tentativo di elaborare una poetica dell’ Anima e in certo senso postromantica alla luce del web e della nuove tecnologie, nuovi vettori simultaneamente d’avanguardia ma piacevolmente leggera verso il futuribile venuto alla luce nella rapidissima mutazione del duemila in progress e divenire.

(Estratto da Il Dialogo Org)

“-Zairo Ferrante è nato in provincia di Salerno, vissuto ad Aquara (SA) caratteristico paesino medioevale fino all’età di 19 anni, si trasferisce a Ferrara per studiare Medicina e Chirurgia presso la facoltà dell’ateneo cittadino.
-Autore del libro di prosa e Poesia “D’amore, di sogni e di altre follie” edito da este-edition nel Luglio 2009. Libro segnalato, per le vendite, da la Nuova Ferrara (classifica vendite feltrinelli), Resto del Carlino e Corriere a Sud di Salerno. Inoltre il libro è stato recensito da Michela Erika Rossano saggista per diverse riviste culturali ed universitarie, Roberto Guerra scrittore Poeta promotore del manifesto Futurista in occasione del centenario, da Emilio Diedo saggista e scrittore e da Luciano Nanni critico letterario.
- *Ricercatore nazionale [insieme al noto Graziano Cecchini (Rosso Trevi) e all’artista Maurizio Ganzaroli] per il “Laboratorio di letteratura futurista” (LLF).
Il Laboratorio è coordinato, a livello nazionale, dallo scrittore Roberto Guerra ed è patrocinato dall’AIT (Associazione Italiana Transumanisti) con sede a Milano e con Rete internazionale .
-Fondatore del “DinAnimismo” ovvero (Movimento Poetico Rivoluzionario Delle Anime) avendone curato da solo il 1° Manifesto (Per informazioni seguono Link)
Il movimento è stato ufficialmente riconosciuto come avanguardia dalla critica letteraria”.

IL DINANIMISMO ED I SUOI ARTISTI

E' NATA LA SEZIONE DEL DINANIMISMO DEDICATA AI COLLABORATORI E SOSTENITORI ARTISTICI CHE, DA OGGI, POTRANNO ARRICCHIRE IL BLOG UFFICIALE DEL MOVIMENTO CON LE LORO OPERE.

PER LEGGERE GLI SCRITTI DEI COLLABORATORI E SOSTENITORI ITALIANI ACCEDERE AL SEGUENTE LINK: http://e-bookdinanimismo.myblog.it/collaboratori-e-sostenitori-del-dinanimismo/

PER LEGGERE GLI SCRITTI DEI COLLABORATORI E SOSTENITORI "OLTRE CONFINE":

http://e-bookdinanimismo.myblog.it/collaborazioni-oltre-confine/

IL “DINANIMISMO” CON E PER GIOVANNA MULAS

Non a caso, e finalmente, candidata italiana al Nobel per la letteratura. Lughe De Chelu (e Jenna de bentu) e' il libro della maturita' stilistica raggiunta, della luce personale scoperta, o forse solo ritrovata nella Sardegna Madre.
(H. Maensfield)

Introduzione di Zairo Ferrante

mulas2.jpgCon queste poche parole intendo omaggiare una scrittrice di fama internazionale sottolineando una collaborazione, per adesso on-line ma comunque viva e felice, tra il dinanimismo e l'immensa Giovanna Mulas "Scrittrice, poetessa, giornalista, pittrice.
Ventidue libri pubblicati ad oggi tra sillogi poesia, romanzi, saggistica. Presente in centinaia di antologie internazionali con racconti e poesie.
Pluriaccademica al merito, 58 primi premi letterari internazionali vinti, tradotta in 5 lingue, più volte nomination all'Accademia di Svezia per la letteratura per l'Italia.
Membro onorario della GSA, Giornalisti Specializzati Associati di Milano, dirige le riviste di letteratura Isola Nera (in lingua italiana) e Isola Niedda (in lingua sarda), diffuse nel mondo. Dal format originale in lingua spagnola Isla Negra, fondato dal marito Gabriel Impaglione, poeta e giornalista argentino."

Omaggio dovuto non solo alla sua attività di scrittrice, ma anche al suo grande impegno sociale che vivo emerge nelle sue opere. Insomma un'artista completa, che non solo immortala la società nelle pagine come un grande pittore farebbe con una tela, ma che si eleva anche a Maestra di Anime, donandoci parole ed immagini che non possono non farci riflettere sulla società e le sue, spesso inadeguate, regole.

Ecco che vi dono, con la viva speranza che nessuno di voi si senta mai come un insetto che si nutre di quello che la società ed i loro padroni vomitano, degli estratti della scrittrice che raggiunta da una mia e-mail, con la gentilezza propria dei grandi, ha risposto:Ti allego come da accordo in file Word estratti brevi di mie opere....E' il mio simbolo di adesione e sostegno da artista al Vs giovane coraggio, alla forza che contraddistingue il Movimento...”

CONTINUA SU: http://e-bookdinanimismo.myblog.it/archive/2010/05/29/giovanna-mulas-e-la-sua-anima.html

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173609195-e589e510-cbce-494a-a593-94f1506d5397.jpgRossotrevi 1 Maggio futurista: da Movimento Dinanimista

da network nazionale Supereva-Ferrara

1 Maggio 2010: blitz futurista di Graziano Cecchini Rosso Trevi al concertone del 1 maggio; una svolta per il rifondatore del futurismo, diventato celebre in tutto il mondo con la Fontana Rossa di Trevi del 2007, altre performance neofuturiste, compreso Free Tibet quando lanciò il Futurismo dei Diritti Umani, sposando le cause del Tibet e del popolo dei Karen oppressi dalle dittature birmana e cinese (con tanto di mostra reportage dal vivo- Cecchini volò clandestinamente in Birmania- in Sicilia e altrove a cura del Comune di Salemi di Vittorio Sgarbi- trasmesso anche da Radio Radicale).

A quest’ultimo Rosso Trevi, l’ ala neoumanistica e planetario-popolare si riconduce l’evento Artista per Strada del 1 Maggio a Roma, durante il consueto concerto rock (trasmesso in diretta da Rai3), in Piazza San Giovanni, sotto il palco, evidenziato dai più importanti media nazionali- Repubblica-Corriere della Sera- L’Unità). Cecchini è anche da tempo in sinergia con i futuristi di Ferrara di cui Zairo Ferrante, salernitano ma residente a Ferrara da diversi anni è tra i protagonisti, ricercatore scientifico anche per il LLF, Laboratorio letterario futurista (con lo stesso Rossotrevi) della prestigiosa Associazione Culturale scientifica AIT, transumanisti, diretta da Riccardo Campa, nota a livello internazionale.

Ora, questo manifesto comunicato stampa di Ferrante, ultimo upload della sinergia tra neofuturismo e dinanimismo, il percorso specifico di ricerca del giovane scrittore nel contemporaneo movimento futurista.

“Il terzo futurismo è partito con la velocità del gigabyte E FU COSI’ CHE L’ARTE VENNE LIBERATA!!!!!

In un attimo, con un’azione degna delle sue, Graziano Cecchini (in arte Rosso trevi) con un blitz al concertone del 1°Maggio ha liberato l’arte da qualsiasi vincolo temporale/spaziale, visto che l’azione è stata velocissima e che la notizia è velocemente rimbalzata anche oltreoceano, e da qualunque giogo politico visto che oltre 500 sono stati i ragazzi che con 100 bombolette spray hanno contribuito a colorare l’immenso telo giallo (30×3 metri) posto davanti alla Basilica di San Giovanni.

Una vera azione futurista, sia per la velocità sia per “l’anarchia” ma anche una vera opera d’arte in pieno stile dinanimista visto che in un attimo Rossotrevi ha fatto arte per la gente ma soprattutto con la gente.”

* Zairo Ferrante Movimento Dinanimista - Ferrara

http://guide.supereva.it/ferrara/interventi/2010/05/rossotrevi-1-maggio-futurista-da-movimento-dinanimista

 IMMAGINE COPERTINA.JPGLA POESIA COME VOCE DELL'ANIMA”

ovvero

L'ANIMA IN PERSONAL

AA.VV.

secondo e-book del DinAnimismo edito da “Futurist edition”



Lo scorso gennaio il DinAnimismo ( movimento poetico/artistico rivoluzionario delle anime) in sinergia con Futurist-Edition (casa editrice sperimentale on-line) ha indetto il suo primo concorso poetico letterario.

A pochi mesi di distanza i partecipanti al concorso, selezionati accuratamente, vedono pubblicate le proprie opere nel secondo e-book del movimento: “La poesia come voce dell'anima ovvero l'Anima in personal”.

L' e-book, curato dallo scrittore Zairo Ferrante, rientra nelle attività del Laboratorio di Letteratura Futurista (AIT) ed è stato impreziosito dalla “futuribile” voce del critico Roberto Guerra, dalle considerazioni della talentuosa poetessa Barbara Cannetti e dalle opere pittoriche dell'artista brindisino Vincenzo Carofalo.

I tredici finalisti, di diverse età, provenienti da tutta Italia, con differenti vissuti professionali ed umani hanno voluto riflettere sull'anima, accompagnandoci in una dimensione quantomai plurima...adagiata su metriche espressive oltremodo variegate.

L' e-book ha il merito di mostrarci, tramite l'arte della scrittura e dei versi, i molteplici volti dell'Io che meravigliosamente si “allarga” lottando contro “l'infima materia o indifferenza”, per poi rimpicciolirsi facendosi essenza o meglio “Assenza” in un cuore innocente “nascosto dentro una scatola”che ama sia nei “sogni distratti” sia nella realtà di “ un'erezione d'amore”.

Amore che si manifesta anche con “le lacrime di un dolce amaro settembre”, con un “usignolo che canta per gli uomini liberi” o con un uomo che incessantemente cerca il “suo posto nel mondo” dinanzi all'incertezza “della notte”.

Inoltre ci mostra tutta la potenza della scrittura che può far “fermare il poeta”, fare “del sogno emozione” e sconfiggere “la visione pessimista dell'età contemporanea”.

In fine all'e-book va anche il merito di contenere scritti di autori giovanissimi che lasciano ben sperare per il futuro.

 

di Michela Erika Rossano estratto da: http://www.libriescrittori.com/libri/recensione-lanima-in-personal-ii-e-book-dinanimismo/


Per leggere gratuitamente l'e-book:

http://poeticamente.myblog.it/archive/2010/04/07/secondo-e-book-dinanimismo-aa-vv.html


http://e-bookdinanimismo.myblog.it/secondo-e-book-dinanimismo-aa-vv/


 

Per leggere le biografie degli autoriCinzia Accetta, Giancarlo Fattori,  Monica Fonti, Siddharta-Asia Lomartire, Nicola Matteucci, Marco Nuzzo, Gino Puglisi, Mariacarmela Ribecco, Carlo Rinaldi, Daniela Schiarini, Massimiliano Scordamaglia, Nicole Stella, Gioia Volpe” : http://recensionedinanimista.myblog.it/archive/2010/03/29/dizionario-biografico-autori-2-e-book-dinanimismo.html

 

SECONDA AZIONE DINANIMISTA GRAZIE ALL'ARTE DEL MAESTRO CAROFALO:

EQUILIBRISMI

(Anima in bilico tra l'Arte)


"PAESAGGIO"

quadro dell'Artista

VINCENZO CAROFALO

carofalo PAESAGGIO.jpg

                   

 **AFFANNO**

versi di

ZAIRO FERRANTE


E di colpo mi perdo in un affanno...

...corse felici,

peripezie,

capriole

di una mente bramosa di futuro

da ricercare in un passato

appena vissuto,

quasi mai ritrovato.

In un respiro in cui la metrica

singhiozza,

in una bocca al cielo

spalancata.

Si perde anche la rima

nel rosa delle viole

e l'unica parola

che ansima nel cuore

ha un suono verde,

si chiama Amore.

Corro,

rido,

corro,

sospeso

tra l'acqua color turchese.

Piango

per la gioia di un ricordo

di un camino.

Gocce color cristallo

attraversano il mio corpo,

giù fino alle caviglie

per dare maggior vita

alle molecole d'azzurro.

Si mescolano col rosso

che cade giù dal naso,

ad esser cosa sola con

quel cielo tramontante.

Lacrime e sangue!

Ch'esaltan la fatica

e compiono la gioia.

Io uomo affannato

tra il rosso ed il turchese.

Io punto solitario

adottato da una linea.

Io unico,

finito,

sommato e all'infinito.

22-2-10


 

**Versi liberamente ispirati da “Paesaggio” quadro dell'Artista Carofalo Vincenzo**

PER LEGGERE RECENSIONE: http://recensionedinanimista.myblog.it/archive/2010/02/25/recensione-seconda-azione-dinanimista-di-michela-erika-rossa.html

PER VEDERE L'AZIONE:  http://e-bookdinanimismo.myblog.it/archive/2010/02/22/anima-in-bili-tra-l-arte.html